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Proxima - il primo report di testing sulla user experience

Uno step fondamentale, decisivo per comprendere la portata dello strumento di teleassistenza Proxima e i possibili miglioramenti da apportare.

martedì 7 novembre 2023

La cooperativa ha sperimentato le proposte innovative della piattaforma Proxima e i relativi questionari, ipotizzandone l’utilizzo su due tipologie specifiche di servizio sociale e di utenza:

 

- Assistenza domiciliare (SISMIF e SAISH)
- Sportello di ascolto volto al sostegno psico-sociale

 

Rispetto agli obiettivi di partenza indicati è stato possibile valutare che le nuove tecnologie introdotte e da proporre successivamente all’utenza possono:

 

- Snellire alcuni processi di lavoro;
- Accorciare le distanze con gli utenti;
- Rendere più accessibile il servizio di assistenza;

- Migliorare la qualità del servizio di assistenza.

 

IN PARTE: viste le difficoltà che questa tipologia di utenza potrebbe riscontrare rispetto all’utilizzo del nuovo strumento. Il processo potrebbe funzionare al meglio se venisse affiancato e facilitato da un operatore/tutor soprattutto in fase iniziale.

 

- Essere in grado di interpretare meglio l’andamento degli utenti, in particolar modo osservando i dati registrati;
- Rendere più efficiente, anche dal punto di vista economico, il servizio prestato dalle cooperative (in un’ottica di risparmio tempo e benzina);
- Rendere più agile il lavoro dei propri dipendenti.

 

SI: soprattutto se l’impiego della piattaforma venisse utilizzato in fase di monitoraggio e rilevazioni dati e fosse ben affiancato al servizio socio-assistenziale.

 

Fruibilità della piattaforma:

 

Grafica: Semplice e intuitiva, font leggibile, buon contrasto tra i testi e lo sfondo, l’inserimento di qualche immagine potrebbe rendere più empatica e gradevole la navigazione nelle diverse aree della piattaforma.

 

Accessibilità: Per quanto riguarda la tipologia di utenza (principalmente disabili adulti) l’accessibilità dovrebbe essere sostenuta e guidata da un operatore/tutor soprattutto inizialmente.

 

Teleassistenza: Abbiamo strutturato un percorso che rendesse possibile il raggiungimento dell’utente in assistenza domiciliare, attraverso la creazione di una stanza dedicata, utile secondo le nostre rilevazioni ad un monitoraggio periodico dell’utenza. Questo servizio potrebbe potenzialmente essere affiancato alle ore di pacchetto stabilite o raggiungere l’utente più rapidamente in momenti di particolare necessità.

 

Questionari:

 

Sono stati utilizzati e potrebbero essere somministrati all’utenza:

 

1) SF12 - Il questionario intende valutare cosa l’utente pensa della sua salute. Le informazioni raccolte possono aiutare a rimanere aggiornati su come l’utente si sente e su come riesce a svolgere le attività quotidiane. Questa tipologia di questionario potrebbe essere utile nel servizio di assistenza domiciliare, garantendo un monitoraggio da parte dell’utente (rispetto al livello assistenziale fornito dalla Cooperativa).

 

2) Condizioni Generali - Questo questionario intende valutare l'ambiente in cui si trova la persona fragile. Le poche domande inserite nel format potrebbero risultare utili all’operatore per valutare ogni singolo caso soprattutto in fase iniziale. La rilevazione dello stato ambientale e dello stato personale dell’utenza (igiene personale, pasti ecc…), sono parte integrante dell’osservazione che l’operatore annota periodicamente.

 

Non sono stati utilizzati:

 

3) SHARE-FI75+ - è un semplice strumento per identificare la fragilità negli anziani, proposto da Roman Romeoro-Ortuno e Cristopher Soraghan grazie ad un approfondito lavoro di analisi dei dati dello studio longitudinale SHARE (Survey of Health, Ageing an Retirement in Europe). Questo strumento, che può essere facilmente utilizzato non solo dai medici di famiglia, ma
anche da infermieri e operatori sociali.

 

4) Parametri - Tramite questo questionario è possibile inserire i parametri che misurano lo stato del paziente. Questa tipologia di questionario risulta troppo sanitaria, per essere utilizzata dagli utenti della Cooperativa. I servizi della cooperativa coinvolta hanno un carattere ed una dimensione più socioassistenziale, che sanitaria, quindi l’utilizzo di questo strumento per la tipologia dei Servizi gestiti dalla Cooperativa non è spendibile.

 

Conclusioni: La trasformazione del sistema sociale, che mette in relazionale gli utenti e i provider di servizi, potrebbe effettivamente rappresentare uno strumento di innovazione, in grado di creare un significativo impatto nel campo dell’assistenza alle persone fragili se gradualmente introdotto all’utente e affiancato dall’operatore/tutor, tenendo comunque in considerazione che per alcune tipologie di target sarà difficile ipotizzare un utilizzo autonomo (disabili gravi, minori ecc).